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Illustrazione · Cuarenta y tres con veinte

03 / 12 · Hoy Rosi no trabaja

Cuarenta y tres con veinte

El Suequito · 3:19

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Testo

Aspetto che escano tuttia discutere del ficus.Metto i soldi sul bancone,sotto un posacenere.Rosi dice che oggi offre lei.Io le chiedo il quaderno.

Quarantatré e venti.Li ho portati giusti.

Lei cerca il mio nome.Ci sono due Paco sulla pagina.Uno prende il decaffeinato.L'altro sono io.Riconosco il mese di marzoda una macchia d'olio.

Mi spiega ogni trattino.Tre panini con lonza di maiale.Un menù che non ricordo.«Quello era per tuo figlio.»Lascio fermo il posacenere.

Una moneta è rimasta attaccata.La stacco con il pollice.

Entra mio figlio con la piantadisegnata sulla maglietta.«Che fate qui voi due?»Gli chiedo delle foglie.Rosi gli riempie un bicchiere.Lo finisce in piedi.

Quando esce di nuovo,lei gira un'altra pagina.«Manca il caffè di venerdì.»Cerco nell'altra tasca.Esce il foglio della disoccupazionee una vite della porta.

Manca un euro e quaranta.Li segna sotto il mio nome.«Passo martedì», dico io.Lei sta per dire che chiudono.«Martedì…»Resta a guardare il calendario.Le chiedo in prestito la matita.La punta si spezza mentre scrivo.

Espero a que salgan todosa discutir lo del ficus.Pongo el dinero en la barradebajo de un cenicero.Rosi dice que hoy invita.Yo le pido la libreta.

Cuarenta y tres con veinte.Los he traído justos.

Ella busca por mi nombre.Hay dos Pacos en la página.Uno toma descafeinado.El otro soy yo.Reconozco el mes de marzopor una mancha de aceite.

Me explica cada rayita.Tres bocadillos de lomo.Un menú que no recuerdo.«Ese fue para tu chico».Dejo quieto el cenicero.

Una moneda está pegada.La separo con el pulgar.

Entra mi hijo con la plantadibujada en la camiseta.«¿Qué hacéis aquí los dos?»Le pregunto por las hojas.Rosi le llena un vaso.Se lo acaba de pie.

Cuando vuelve a salir,ella pasa otra página.«Falta el café del viernes».Busco en el otro bolsillo.Sale el resguardo del paroy un tornillo de la puerta.

Falta un euro cuarenta.Los anota bajo mi nombre.«Paso el martes», digo yo.Ella va a decir que cierran.«El martes...»Se queda mirando el calendario.Le pido prestado el lápiz.La punta se parte al escribir.