Musica
El Suequito
Lingua IT
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Illustrazione del brano · La etiqueta por delante

04 / 12 · Donde ponemos las manos

La etiqueta por delante

El Suequito · 3:40

Spotify · La etiqueta por delante

Testo

L'etichetta davanti

Traduzione italiana

Ho tirato fuori il vestito blu da una borsa.La gruccia si era rotta nel trasloco.Con lo specchio ancora appoggiato a terral'ho indossato seguendo le cuciture.Mateo è apparso nel riflessocon un bicchiere d'acqua per me.Ha guardato il foglietto che pendeva sul mio pettoe ha letto piano come andavo lavata.Girami, piano, girami.Stammi vicino, che rido quando respiro.Gli ho voltato le spalle e alzato le braccia.Lui ha lasciato il bicchiere fuori portata.La stoffa era rimasta presa nell'orecchino;ha dovuto avvicinare il viso per vedere.Io guardavo la sua bocca nello specchio.Lui era ancora alle prese con la chiusura.Quando la stoffa si è liberata dall'orecchio,gli ho messo entrambe le mani sulla nuca.Lucía ha chiamato dalla cucina.Chiedeva dove tenevamo i piatti.Mateo ha risposto guardando il soffitto;io tenevo la sua camicia fra le dita.Girami, piano, girami.Stammi vicino, che rido quando respiro.Mi ha detto che anche a lui servivaun momento per stare in questa casa.Gli ho tirato fuori il biglietto dei fiori;il bordo era diventato umido.Ho preso le forbici prestate dal vicino.Lui mi ha tolto un filo blu dalla spalla.Ho tagliato l'etichetta vicinissima alle sue ditae gli ho lasciato riporla in tasca.

Originale spagnolo

Saqué el vestido azul de una bolsa.La percha se había roto en el traslado.Con el espejo todavía contra el suelome lo puse siguiendo las costuras.Mateo apareció por el reflejocon un vaso de agua para mí.Miró el papel colgando de mi pechoy leyó en voz baja cómo debía lavarme.Dame la vuelta, despacio, dame la vuelta.Quédate cerca, que me río al respirar.Le di la espalda y levanté los brazos.Él dejó el vaso fuera de mi alcance.La tela se quedó prendida en mi pendiente;tuvo que acercar la cara para verlo.Yo miraba su boca en el espejo.Él seguía ocupado con el cierre.Cuando quedó libre la tela del oído,le puse las dos manos en la nuca.Lucía llamó desde la cocina.Preguntaba dónde guardábamos los platos.Mateo contestó mirando al techo;yo tenía su camisa entre los dedos.Dame la vuelta, despacio, dame la vuelta.Quédate cerca, que me río al respirar.Me dijo que también le hacía faltaun rato para estar en esta casa.Le saqué la tarjeta de las flores;el borde se le había puesto húmedo.Cogí las tijeras que prestó el vecino.Él me apartó del hombro una hebra azul.Corté la etiqueta muy cerca de sus dedosy dejé que la guardara en su bolsillo.